21 Febbraio 2015 Acquario olandese – Come allestirlo

Acquario olandese – Come allestirlo

Allestire un acquario olandese, almeno una volta nella vita, è un must per qualsiasi acquariofilo. Questo articolo che vuole essere una guida per chi vuole avventurarsi con un allestimento simile, sottolinearà alcuni punti importanti per costruire ottimamente un acquario olandese.

Ma partiamo dalle basi, cos’è un acquario olandese?

L’acquario olandese è una tipologia di acquari nata negli anni ’70, la cui caratteristica principale è mettere in risalto le piante anziché i pesci. I pesci che in questo caso passano totalmente in secondo piano, servono maggiormente a contribuire con l’apporto di anidride carbonica e concimi azotati di cui le piante necessitano per una corretta crescita.

Il fatto che l’acquario olandese sia maggiormente relegato alla coltivazione di piante acquatiche, non preclude la varietà dell’ambiente che costruito in maniera efficiente può risultare come una perfetta armonia di forme e colori. Il miglior metodo per allestire un acquario olandese è quello di strutturare la vasca in tre “settori” che garantiranno ordine e allontaneranno il rischio di pasticciare con quel che sarà il panorama del nostro acquario, l’acquario andrà “diviso” schematicamente in parte posteriore, centrale e anteriore.

Nella parte posteriore andranno collocate le pagine a stelo dalla crescita rapida, non necessariamente “ammucchiate” tra loro, nella parte centrale collocheremo piante di media grandezza e nella parte anteriore collocheremo le piante più piccole come a formare una sorta di prato, stando ovviamente attenti a formare un “layout” appetitoso dal punto di vista dei colori e delle forme. Non resta che sbizzarrirsi seguendo il buon gusto personale e queste poche “linee guida” per garantire alla vasca un aspetto pulito e armonioso.

 

Le varietà di piante che consigliamo sono:

Parte posteriore:

  • Vallisneria nana
  • Hygrophila difformis
  • Myriophyllum mattogrossense
  • Bacopa caroliniana
  • Nymphaea lotus
  • Aponogeton ulvaceus
  • Aponogeton madagascariensis
  • Echinodorus osiris
  • Echinodorus bleheri

Parte centrale:

  •  Cryptocoryne wendtii
  •  Ludwigia glandulosa
  •  Pogostemon erectus
  •  Echinodorus ‘Vesuvius’
  • Hygrophila polysperma
  • Cabomba aquatica

Parte anteriore:

  •  Lobelia cardinalis
  •  Pogostemon helferi
  •  Staurogyne repens
  • Echinodorus tenellus
  • Cryptocoryne wendtii
  • Glossostigma elatinoides

Consigliamo inoltre di disporre mediamente 10 specie per metro, e specificamente per ogni metro 3 piante posteriori, 4 centrali e 3 anteriori. Il CO2 può essere integrato artificialmente.

Il sistema di filtraggio passa leggermente in secondo piano, in quanto il filtraggio avviene grazie alle piante che sfruttano i nitrati dovuti agli escrementi dei pesci. Sconsigliamo il classico “filtro all’italiana” che occupa eccessivo volume, meglio un filtro piccolo e con un getto d’acqua ridotto.

La temperatura ideale per un acquario olandese si aggira sui 25°, in caso di inserimento di Discus in vasca sarà meglio però alzare la temperatura a 28-29°, però quest’ultima variabile potrebbe precludere la presenza di alcuni tipi di piante che prediligono una temperatura leggermente più bassa rispetto a quella richiesta dai Discus.

L’illuminazione è una parte importante dell’acquario olandese e la scelta delle lampade va fatta in modo adeguato, evitare inanzitutto di disporre la vasca in zone della casa illuminate, in quanto la luce naturale contiene un eccessivo tasso di ultravioletti che genererebbero una crescita di alghe incontrollata. Quindi consigliamo lampade a luce calda e in particolari determinati modelli reperibili in commercio che prevedono “buchi anti alghe” nel loro spettro di emissione.

Pesci consigliati: Essenzialmente caracidi, evitare assolutamente pesci che possano in qualsiasi modo danneggiare le piante e fare attenzione al carico biologico della vasca, senza esagerare con la quantità di pesci.

Articolo a cura di Marcello Viotti.

 

Saurus cernuus
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