21 Febbraio 2015 Pesce rosso – allevamento e varietà

Pesce rosso – allevamento e varietà

Il pesce rosso, scientificamente parlando Carassius auratus, rappresenta da sempre un simbolo per l’acquariofilia, indicato erroneamente per i neofiti, è sicuramente una specie interessante e ricca di varietà al contrario delle apparenze.

Appartenente alla famiglia dei Ciprinidi, il pesce rosso appassiona da generazioni gli acquariofili di tutto il mondo. Originario dall’Asia orientale, è stato però importato in diversi areali, la Cina è stato il primo paese che già nel X secolo ha allevato questa specie, la diffusione in Europa è avvenuta alla fine del XVIII secolo. Spesso è introdotto in acque stagnanti perché è un ottimo predatore di zanzare (a differenza di esperimenti falliti come con Poecilia reticulata).

In acquario è probabilmente la specie più diffusa e allevata in assoluto, indicato per i neofiti, in realtà è un pesce che necessita di cure precise e non è molto diverso da altri pesci tropicali di acqua dolce. I negozianti spesso indicano abitudini e consigli errati che portano alla morte prematura questi pesci che in realtà possono raggiungere i 40 anni di età, 60 cm di lunghezza e 3kg di peso.

Ma andiamo in ordine e analizziamo passo per passo abitudini, acquario e varietà.

Il biotopo

In un certo senso risulta improprio parlare di biotopo naturale per questa specie, in quanto i carassi reperibili comunemente presso i negozi sono morfologicamente molto distanti dai carassi selvatici, data la loro origine “artificiale”. Sorvoliamo completamente il discorso bocce, che sono una situazione assolutamente NON praticabile e crudele nei confronti di questi animali e di qualsiasi altro specie.

Il pesce rosso di norma si abitua e vive perfettamente in molti tipi di habitat, anche nell’Italia stessa, da fondi melmosi e fondi ghiaiosi, senza particolari requisiti. In termini di fondo l’unica cosa da evitare è tutto ciò che ha origine calcarea, e questo vale anche per le pietre ornamentali, MAI utilizzare materiali di origine calcarea, indipendentemente che si tratti di acquario o laghetto. Utilizzare dunque pietre di fiume, tronchi reperiti in negozi di acquari e altri elementi ornamentali a vostro piacimento, sotto questo punto di vista c’è da sbizzarrirsi!

Le piante sono una scelta sconsigliata, in quanto onnivoro il pesce rosso mangia tutto (ma proprio tutto!) e quindi risulterebbe difficile il mantenimento integro delle piante che sicuramente finirebbero mangiate, forse l’unica specie resistente e poco “assalita” dai pesci rossi, date le sue proprietà, si tratta dell’Anubias.

La temperatura dell’acqua, sebbene si tratti di una specie considerata di “acqua fredda”, sarebbe meglio tenerla stabile tra i 22 e i 24 gradi, evitando quanto possibile gli sbalzi che sono poco sopportati dai pesci rossi e porterebbero irrimediabilmente a conseguenze negative.

Il litraggio medio per esemplare che consigliamo è di 40 litri. Sebbene le apparenze ingannino e i carassi selvatici crescono maggiormente rispetto alle specie ornamentali, è doveroso sottolineare che anche le specie ornamentali crescono molto, e se non lo fanno è solo perché non dispongono di spazio sufficiente, questo però comporterà problemi di rachitismo in futuro pregiudicando la longevità dell’animale.

L’alimentazione 

L’alimentazione è un altro passo fondamentale per il corretto allevamento. La natura onnivora dei pesci rossi permette sicuramente di avere a disposizione un’ampia scelta su cui indirizzare la dieta dei nostri amichetti! Oltre al mangime classico in scaglie, che risaputamente tende col tempo a gonfiare l’addome, è possibile somministrare verdure di ogni tipo, ad esempio spinaci bolliti, zucchine bollite, piselli bolliti e molto altro. Tenete presente però che il pesce rosso è in assoluto la specie che sporca di più e che produce più feci! Quindi aumentando le dosi di cibo aumenterete direttamente anche il carico organico e le conseguenze feci, dunque moderatevi sotto questo punto di vista e fate uso di un buon filtro.

Il filtro

Il filtro è una scelta importante che determina in modo assoluto il buon esito dell’allevamento del pesce rosso. Come accennato prima, il pesce rosso è la specie d’acquario che sporca di più in assoluto ed è quindi consigliabile far uso di un buon filtro a scomparti con molta lana perlon e cannolicchi a sufficienza. La pompa è importante prenderla sufficientemente potente in modo da garantire un buon ricambio d’acqua orario.

I cambi d’acqua vanno effettuati frequentemente! Se si tratta di una vasca piccola sarebbe bene cambiare il 25% ogni settimana. se invece si tratta di una vasca grande lo stesso quantitativo ma ogni 2 settimane, tenendo conto però che questo fattore è strettamente correlato all’efficienza del filtro.

Le varietà

Le varietà di pesce rosso sono davvero tante, sia in termini di colorazione che di forma.

Partiamo dunque con una “sfilata” sommaria delle maggiori varietà in circolazione.

E ora delle varietà decisamente più rare e incroci:

E infine troviamo i Demekin che si caratterizzano per una struttura corporea meno allungata e più tozza:

Conclusione

Con questo articolo abbiamo delineato i fattori base per l’allevamento di questi magnifici pesci e abbiamo conosciuto le maggiori specie.

Articolo a cura di Marcello Viotti.